Parco della Rimembranza

Di fronte al cimitero di Farnetella sorge il Parco della Rimembranza circondato da un muretto in muratura chiuso con un cancello in ferro, dedicato ai soldati di Farnetella caduti nella Prima e nella Seconda Guerra Mondiale. 

All’interno su un monumento in travertino sono incisi i nomi dei soldati di Farnetella caduti nei conflitti. 

FARNETELLA AI SUOI FIGLI MARTIRI DELLA GRANDE GUERRA 1915-1918

  • Gagliardi Ettore (Caporal Maggiore)
  • Neri Brunetto (A.O.I.  Caporal Maggiore)
  • Graziani Achille
  • Buracchi Luigi
  • Batini Nello
  • Tattanelli Nello
  • Roggi Luigi
  • Alvini Remigio
  • Casini Angelo 
  • Grassi Palmiro
  • Grassi Ermelindo
  • Ciacci Samuele
  • Ciacci Tarcisio
  • Lorenzoni Costantino
  • Bastiani Agostino

In epoca più recente, presumibilmente intorno al 1950, sul plinto in muratura, abbellito con grosse lastre di travertino posizionate a mosaico, è stata aggiunta una lapide con i nomi dei caduti della Seconda Guerra Mondiale preceduti dalla semplice scritta:

CADUTI 1940-1945

  • Vestri Antonio (Caporal Maggiore)
  • Bartolucci Dante
  • Guazzini Aroldo
  • Mariottini Luigi
  • Terzuoli Giovanni 

Inoltre per ogni caduto c’è un verde cipresso sul cui tronco è affissa una targhetta in metallo con il nome e la guerra a cui si riferisce, sta a significare che il loro ricordo è ancora vivo nell’animo dei parenti e conoscenti. 

Un racconto di Enzo Lorenzoni, abitante novantenne di Farnetella: “Quando eravamo studenti, il 4 novembre dovevamo montare la guardia al monumento, vestiti da Balilla e con il moschetto in braccio. Nei giorni precedenti gli operai del Comune venivano a ripulire il parco. Il 4 novembre noi ragazzi ci si doveva vestire da Balilla, prendere il moschetto e, marciando, andare alla volta del Parco. Qui si montava la guardia, sui lati del monumento, due alla volta. Ci si dava il cambio ogni ora. A metà mattina arrivava la banda con le autorità, facevano la cerimonia, durante la quale noi si doveva rimanere immobili. Poi se ne andavano via e noi si restava lì da soli per tutto il giorno. A sera tornava la gente con la banda in testa, facevano due sonate e tutto era finito.”

Ancora oggi, ogni anno, in occasione del 4 novembre, giorno dedicato proprio alla commemorazione dei caduti in guerra, viene deposta dalla popolazione una corona d’alloro alla memoria ed il parroco impartisce una benedizione appropriata. Inoltre la banda di Farnetella suona alcune marce adatte all’occasione come l’Inno di Mameli e La Canzone del Piave.

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